L’Agricoltura Simbiotica e gli ulivi del Salento
L’Agricoltura Simbiotica e gli ulivi del Salento

L’Agricoltura Simbiotica e gli ulivi del Salento

Una strada, nell’area rurale dei Paduli, in terra Salentina, divide gli uliveti.

Da una parte, finalmente, è tornato il verde, dall’altra, il CoDiRo sembra avere ancora la meglio.

Nella prima parte, è stata scelta un’agricoltura diversa, che dice NO al taglio degli alberi e predilige la cura attraverso il biota microbico.

Unendo la ricerca scientifica al lavoro in campo, per oltre tre ettari, è stata così prediletta l’Agricoltura Simbiotica.

Dopo solo tre mesi dall’inoculo dei composti microbici, gli alberi sono tornati verdi.

Gli ulivi, grazie ai batteri e ai funghi, hanno ritrovato nuova forza, esprimendo caratteristiche che, anni di chimica, avevano soppresso.
No quindi ad antibiotici e chimica, sì alla fertilizzazione con il letame e alle buone pratiche agronomiche.

Si può quindi pensare che la morte degli ulivi secolari in Puglia, secondo gli esperti causata da un patogeno, la Xylella Fastidiosa, giunto dall’America Latina, può invece essere attribuita ad una errata conduzione agronomica degli uliveti che ha depresso la vita microbica dei suoli.
Il patogeno ha così avuto il sopravvento, facendo una strage.

 

 

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